01 | CHI ERA ROMMEL

Chi era Rommel

Erwin Rommel (Heidenheim an der Brenz 1891 – Herrlingen 1944) durante la Grande Guerra fu un tenente dell’esercito tedesco. Entrò nel 1910 nel regio esercito del Württemberg.

Allo scoppio della Grande Guerra fu inviato con il grado di tenente sul fronte occidentale, dove si guadagnò sul campo, nel marzo del 1915, la croce di ferro di prima classe per aver catturato con un solo plotone un’intera compagnia dell’esercito francese. In questa azione cominciò a dimostrare le sue eccellenti doti tattiche; venne poi trasferito in Romania e successivamente sul fronte italiano.

Durante la preparazione dell’offensiva nell’Alto Isonzo (dodicesima battaglia sull’Isonzo), Rommel venne dislocato nella zona di Tolmino. Nei giorni di Caporetto (24 – 27 ottobre 1917), dimostrando un grande talento tattico, riuscì a conquistare numerose posizioni italiane sui monti attorno a Caporetto, tra cui la vetta del Matajur, catturando 9000 prigionieri ed un enorme bottino di materiale bellico. L’avanzata di Rommel fu determinante nel tagliare la strada alle retroguardie della IV armata in ritirata dal Cadore. Dal Matajur, infatti, Rommel proseguì la sua avanzata fino a Longarone dove, con un ardito colpo di mano, costrinse alla resa il contingente italiano che lì si era asserragliato, catturando 10.000 prigionieri e innumerevole materiale bellico e d’artiglieria.

Nei giorni successivi proseguì la sua avanzata verso Belluno, Feltre e il Grappa.

Con il Battaglione da Montagna del Württemberg partecipò ai sanguinosi combattimenti della battaglia d’arresto sul monte Grappa (novembre – dicembre 1917).

A Schievenin, nel dicembre 1917, Rommel ricevette, come riconoscimento per i successi nelle battaglie da Caporetto al Grappa, la più alta onorificenza militare tedesca: l’Ordre Pour le Mérite.

Terminata la Prima Guerra Mondiale, Rommel proseguì nella sua carriera militare in Germania divenendo, nel corso del secondo conflitto mondiale, uno dei più apprezzati strateghi dell’epoca.

L’ascesa di Adolf Hitler e del Nazionalsocialismo lo portò a combattere su diversi fronti, con diverse promozioni sul campo. Dopo le prime operazioni in Francia, nel 1941 fu posto al comando dell’Afrikakorps in Nord Africa, dove si conquistò fama e il soprannome di “ Volpe del deserto”. Tre anni più tardi, accusato di aver fatto parte del complotto per uccidere Hitler, fu costretto a suicidarsi con il cianuro.


Bibliografia:

Marco Rech, Da Caporetto al Grappa, Ed. Gino Rossato 1999

Piero Tessaro, La cavalcata di Rommel, Museo del Piave 2006

Piero Tessaro, Aquile e angeli sul Grappa e sul Piave, Ed. Studio Editoriale Synthesis 1997

Coppe e M. Rech, Testimonianze e immagini della Grande Guerra, Ed. DBS 1996


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