05 | ROMMEL NELLA CONCA DI ALANO

Rommel nella conca di Alano

Dal 17 novembre 1917 al 1° gennaio 1918 nella Conca di Alano di Piave si aggira il ventiseienne ufficiale tedesco Erwin Joannes Eugen Rommel,  abile e scaltro comandante di un piccolo reparto germanico, combatte per le contrade  del Basso Feltrino e sulle montagne del versante nord del massiccio del Grappa. Il futuro Feldmaresciallo del Terzo Reich, la “Volpe del deserto” della seconda guerra mondiale, si sta coprendo di gloria combattendo con il grado di Primo Tenente nella Grande Guerra.  All’arrivo sul fronte del Monte Grappa, Rommel è in guerra già da tre anni e si è già messo in luce in vari combattimenti sui fronti francese e romeno, conquistando la stima incondizionata dei soldati ai suoi ordini e l’apprezzamento senza riserva dei suoi superiori, in particolare del suo comandante di Battaglione, il maggiore Theodor Sproesser. I brillanti risultati ottenuti a Tolmino e Longarone, guidando magistralmente il suo distaccamento in un’avanzata fulminea e ricca di successi, hanno fatto di Rommel un personaggio mitico e sicuramente destinato ai vertici della carriera militare. Nonostante rivesta  ancora un grado da ufficiale subalterno, all’arrivo nella Conca di Alano, Rommel è al comando di uno speciale reparto formato da due compagnie fucilieri da montagna, una compagnia mitragliatrici, due batterie di cannoni da montagna, un plotone collegamenti e una stazione radio: è il Distaccamento Rommel del famoso Battaglione da montagna del Wurttemberg, un battaglione germanico che per numero di effettivi è pari ad un Reggimento e che fa parte di quelle sette divisioni tedesche che hanno aiutato gli austroungarici a infrangere e a sbaragliare definitivamente lo schieramento italiano a Caporetto.

Nella Conca di Alano Rommel giunge, per la prima volta, nel pomeriggio del 17 novembre 1917 ed effettua con il suo distaccamento un primo tentativo di attacco alle linee italiane, da nord, lungo la direttrice Quero, Campo, Colmirano, Uson, Monte Spinoncia. È poi impegnato in altri attacchi sui Solaròli, sul Fontanasecca, sul Valderòa.
Dopo alcune giornate di riposo alla periferia di Feltre, il 10 dicembre, il Distaccamento Rommel, con tutto il Battaglione ritorna sul Grappa ed è impegnato sul Fontanasecca e sul Valderòa  in reiterati tentativi di scalzare gli italiani dalle loro posizioni.

In quei giorni giungono a Schievenin due speciali pacchetti postali per il maggiore Sproesser e per il tenente Rommel: è l’ Ordine “Pour le Mérite”, la massima onorificenza di guerra della Germania imperiale, attribuita ai due ufficiali per la conquista del monte Matajur il 26 ottobre 1917.
Dopo un altro breve periodo di riposo, sempre alla periferia di Feltre, fino alla vigilia di Natale, Rommel e i suoi fucilieri da montagna tornano per la terza volta sul fronte del Grappa per un estremo tentativo di sfondamento delle linee italiane sul Monte Palòn e sul Monte Tomba. Anche quest’ ultima battaglia ha esito negativo per gli austrogermanici e Rommel assiste impotente alla conquista del Monte Tomba da parte dei Cacciatori delle Alpi francesi che sono da poco entrati in linea a fianco degli italiani. Con il Monte Tomba nuovamente in mano italiana, risulta chiaro che il fronte del Grappa è ormai invalicabile ed hanno inizio così i dieci lunghi mesi di guerra di posizione.

Nella notte di fine anno1917 il Distaccamento Rommel, ora retroguardia del Battaglione, scende dal M.Palòn e sepellisce i suoi ultimi due caduti ad Alano; attraversa i campi di cadaveri di Colmirano, Campo e Quero per poi ritirarsi definitivamente lungo l’alta valle del Piave.

Con le battaglie sul fronte del Grappa si conclude l’intervento di Rommel sul fronte italiano ed anche il suo inquadramento nel Battaglione da montagna del Wurttemberg. La partenza, l’8 gennaio 1918, per una breve licenza, coincide con il suo trasferimento al 64° Comando Generale Straordinario e con la promozione a capitano.
Con il cuore angosciato” seguirà le vicende del suo amato Battaglione che continuerà a coprirsi di gloria nell’ultimo anno di guerra sul fronte francese. Da lontano saprà che gran parte dei suoi valorosi ha trovato la morte sui campi di battaglia e che “solo ad una piccola parte di essi sarà concesso di rivedere la patria.

da “La cavalcata di Rommel” di Piero Tessaro

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