p1150700


Un luogo insolito e interessante da visitare a Quero è la tomba di Rinaldo, Lazzari, Oliva che fu progettata nel 1960 da Carlo Scarpa per accogliere le spoglie della suocera, Francesca Rinaldo Lazzari e che contiene anche le spoglie della pittrice Bice Lazzari nata a Venezia nel 1900 e deceduta a Roma nel 1981.

Così la descrive Bruno Filippo Lapadula, architetto pronipote della scrittrice.

La tomba, composta da due lastre di botticino sovrapposte, sembra indurre ad una serie di comportamenti rituali. La collocazione della scrittura sul bordo interno della prima lastra, la non facile lettura della sua complicata scrittura e lo scarso contrasto chiaroscurale, dell’incisione obbligano il visitatore a inchinarsi e a mantenere quella posizione di rispetto per qualche tempo. Mentre l’incavo, che si apre davanti a lui, sembra un invito a inginocchiarsi e ad appoggiarsi alla lastra per una preghiera.

Anche la genesi del simbolo della croce è cerimoniale. Quando si colloca la prima lastra sulla seconda, la fessura che rimane forma un braccio trasversale che interseca il canale centrale. La croce compare solo quando si chiude la tomba e ha l’effetto della conclusione della preghiera. Ma l’aspetto più significativo è dato dalla cavità scavata sulla seconda lastra, non si tratta di una semplice variante dei disegni geometrici, tante volte utilizzata da Scarpa. L’incavo ha oggettivamente una forma più organica perché rappresenta in questo caso, la stilizzazione di due mani accostate e rivolte verso l’alto, in quello che è forse il più antico gesto di preghiera usato dall’umanità.

L’assenza di una persona cara, però, non può essere solo motivo di tristezza, ecco quindi che, secondo la spiegazione data dallo stesso Scarpa, l’incavo è destinato a riempirsi di acqua piovana e a fornire agli uccelli un luogo dove bagnarsi e dissetarsi. Un’immagine di gioia e di vita che ricorda le fontane, spesso rappresentate nei mosaici bizantini, dove il bordo di una coppa polilobata offriva appoggio alle colombe che vi si abbeveravano.

Infine la seconda lastra rappresenta, nell’angolo superiore sinistro, un vuoto circolare. Era stato predisposto per la conclusione della cerimonia, quando secondo la tradizione, si prevede che il visitatore lasci un mazzo di fiori recisi o una pianta per testimoniare la vitalità del ricordo.”

La tomba si trova sul lato sinistro del cimitero al piano rialzato verso il fondo.