Cicogne bianche in garzaia a Pederobba


Un luogo talmente evocativo da essere diventato il simbolo di una nazione. Transitando sui ponti del Fiume Piave la vista corre ai cartelli con la scritta “Fiume sacro alla Patria”,  che specificano la memoria storica conservata tra le sponde di questo corso d’acqua.
Nel corso del primo conflitto mondiale la parte meridionale del corso del Piave divenne una linea difensiva fondamentale soprattutto a partire dal novembre 1917 a seguito della ritirata di Caporetto. Dopo il passaggio sulla riva destra delle armate italiane e la distruzione dei ponti, il fiume divenne un bastione naturale difensivo contro l’avanzata delle truppe austro-ungariche e tedesche che, nonostante svariati tentativi, non riuscirono mai ad attestarsi stabilmente oltre la sponda destra del fiume, pur riuscendo a varcarla in più punti.
Le tre poderose battaglie che si svolsero tra le due sponde (la battaglia d’arresto, novembre 1917; la battaglia del solstizio, giugno 1918; la battaglia di Vittorio Veneto, ottobre 1918) hanno avuto come protagonista involontario proprio il fiume Piave. E celeberrima è anche la canzone simbolo della prima guerra mondiale che ha per protagonista proprio il fiume.

No!” disse il Piave, “No!” dissero i fanti,
“Mai più il nemico faccia un passo avanti!”

Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
e come i fanti combatteva le onde…
Rosso col sangue del nemico altero,

Il Piave comandò:
“Indietro va, straniero!” 

Ma il fiume Piave non è solo memoria di un passato eroico. Oggi il Fiume è visitato da molti viaggiatori che praticano attività all’aria aperta, pesca sportiva e proposte culturali.
Attualmente  a Fener e a Caorera  esistono due  aree denominate “Parco del Piave”. Sono luoghi di interesse paesaggistico sedi di incontro per musica, spettacoli, laboratori,  giochi… frequentati nella bella stagione da giovani, famiglie, bambini e gestiti in collaborazione con le diverse associazioni culturali del territorio. Il Piave è un luogo da non perdere per ogni turista che si avvicina al territorio del Basso Feltrino.