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Il comune di Quero Vas si estende sulle due rive del Piave, nel punto in cui quest’ultimo lascia la provincia di Belluno per entrare nel Trevigiano. A questa altezza il fiume, dopo aver attraversato la Valbelluna, si insinua in una sorta di corridoio scavato tra le prealpi Bellunesi (la cosiddetta “stretta di Quero”), con, alla destra, il gruppo del Grappa e, alla sinistra, il monte Cesen. Il capoluogo comunale è Quero a 288 ms.l.m., le frazioni sono S. Maria, Carpen, Schievenin, Vas, Caorera, Scalon, Marziai. Il territorio comprende anche diverse valli collaterali. La più importante, alla destra orografica, è la valle di Schievenin solcata dal torrente Tegorzo, dove si trovano gli abitati di Schievenin e Cilladon. Gli altri pesi si distribuiscono prevalentemente lungo le poche aree pianeggianti in prossimità del letto del Piave. Il Comune di Quero Vas è nato dalla fusione dei Comuni di Quero e Vas. Il referendum del 27 ottobre  2013 che ha avuto esito positivo, è stato retificato dalla Regione il 17 dicembre successivo.

La storia di Quero è sicuramente legata alla sua collocazione geografica; il paese infatti, collocato in una stretta naturale della valle del Piave, tra l’area montana bellunese e la pianura trevigiana, è sempre stato snodo di comunicazione o punto di confine strategico. Un primo insediamento risale all’età romana come testimonia la lapide funeraria sul lato est della chiesa parrocchiale. Quero, fin dal X secolo è legata a Treviso, di cui segue le vicende: le lotte tra le varie signorie nel XIII secolo, le dominazioni austriaca e scaligera e il primo dominio veneziano tra il 1839 e il 1381. E’ in questo periodo che si fa risalire la costruzione della fortezza di Castelnuovo, baluardo in posizione strategica per il controllo della via stradale e fluviale tanto che ancora agli inizi del ‘500, al tempo della guerra di Cambrai, è oggetto di contesa e teatro di combattimenti. Nel frattempo, a partire dal ‘300, accanto alle attività agricole, si sviluppa sulle rive del Tegorzo anche l’industria tessile, in particolare laniera, che continuerà fino al ‘700. Nel 1900 infine, le due guerre mondiali hanno colpito pesantemente il paese che nel ’15-’18 è stato quasi completamente distrutto ed ha vissuto episodi tragici nella seconda guerra mondiale. Negli ultimi anni Quero ha conosciuto lo sviluppo di fiorenti attività artigianali ed industriali soprattutto nel settore dell’occhialeria e dei lampadari.

Figure da ricordare. San Girolamo Emiliani (1486-1537) fondatore dell’ordine dei Padri Somaschi che fu tenuto prigioniero nella fortezza del Castelnuovo di Quero.

 


Indirizzo: Piazza Guglielmo Marconi, 1, 32030 Quero BL