stratificazioni


Un geosito è una qualsiasi area, località o territorio di particolare interesse geologico per il quale sia necessaria la conservazione. Il geosito di Alano di Piave è esposto per circa 500 metri lungo le sponde del torrente Calcino, nel tratto che dal campo sportivo Val Calcino scende verso valle, tra i centri abitati di Campo e Colmirano. Il geosito di Alano di Piave è costituito da marne grigie, si tratta di rocce sedimentarie composte in proporzioni variabili da calcari e argille, che si sono depositate in un ambiente di mare profondo. Le marne che costituiscono il geosito si sono formate fra i piani della scala del tempo geologico Bartoniano e Priaboniano, tra circa 41 e 36 milioni di anni fa. Alle marne sono intercalati oltre 30 livelli costituiti da sabbie e limi con spessori centimetrici. Le marne di Alano si sono formate in un ambiente di mare profondo ed il contenuto paleontologico (ovvero i resti fossili presenti nelle marne) della sezione è rappresentato in buona parte da nannofossili calcarei, foraminiferi planctonici e bentonici. Si tratta, di fossili di piccolissime dimensioni che vengono studiati al microscopio. All’interno del geosito di Alano di Piave sono stati riconosciuti e tuttora studiati, due particolari eventi della storia geologica del nostro pianeta di enorme rilevanza, che rendono il sito di grande importanza a livello mondiale. Il primo dei due corrisponde ad un evento di riscaldamento globale durato circa 500.000 anni noto come MECO, “registrato” nelle marne del geosito, mentre il secondo ancora in fase di studio, rappresenta la transizione tra i piani Bartoniano e Priaboniano, e contribuirebbe a definire con più precisione la storia geologica del nostro pianeta.