Cartiera di vas


La cartiera di Vas è un complesso d’archeologia industriale di grande interesse culturale ed estetico. Le vicende dell’ex opificio si legano indissolubilmente alla memoria storica, sociale ed economica del territorio. L’attività manifatturiera sorse sin dalla metà del Seicento, quando la nobile famiglia dei Gradenigo, avviò l’attività favorita dalla limpidezza delle acque del torrente Fium, necessaria per produrre carta bianca di qualità, e dalla vicinanza del Piave che costituiva un’ottima via di comunicazione. La cartiera di Vas divenne così una delle più grandi ed importanti cartiere del nord Italia con prodotti esportati in tutto il Mediterraneo, dalla Spagna all’Impero Turco Ottomano. Nei secoli, mantenendo standard produttivi sempre elevati, la fabbrica venne gestita da varie famiglie, dai celebri Remondini di Bassano fino ai Zuliani, con cui, complice vari fattori di congiuntura economica, l’attività cessò nel 1963. Dopo una breve attività di piscicoltura, il sito è caduto in stato di abbandono e crescente degrado fino a qualche anno fa, quando un consorzio pubblico-privato ha avuto accesso ad un finanziamento comunitario che ha permesso la bonifica e il recupero del sito. Dopo anni di inutilizzo, nel 2015 il comune di Quero Vas ha affidato all’associazione LaCharta la gestione degli spazi pubblici che ha presentato un articolato progetto di valorizzazione che punta a salvaguardarne la memoria, innestando i segni del passato nel presente, attraverso una serie di funzioni diverse e complementari. L’associazione sta lavorando per avviare:

-una sala polifunzionale per eventi ed allestimenti temporanei
-un centro d’interpretazione, con allestimento fisso, sui temi della carta e dell’acqua
-un front office per promo-informazioni e servizi legati  a turismo e promozione del territorio
-uno spazio coworking
-un’area all’aperto per la fruizione turistico-ricreativa

Con un progetto culturale che punta alla creatività e all’innovazione, conservando le radici di un territorio ricco di storia e di valori, la Cartiera di Vas ha ricominciato a rivivere e, dalla scorsa estate quando l’associazione si è insediata, sono già numerose le iniziative realizzate (teatro, convegni, concerti, mostre, laboratori…), permettendo a centinaia di persone di conoscere e utilizzare questo gioiello.

LaCharta, sostenuta dall’Amministrazione comunale, sta così restituendo gradualmente centralità e funzionalità a questo patrimonio, permettendo il proliferarsi di iniziative. E’ il caso del progetto “Radici Future”, finanziato dalla Regione Veneto, grazie al quale Dolomiti Contemporanee, una realtà che si occupa di arte contemporanea in ambiente, ha avviato nello scorso agosto una residenza artistica a cui ha fatto seguito la presentazione di installazioni ed opere d’arte.

Per Info e visite: Associazione LaCharta 349.3838378 – lacharta@libero.it – Facebook: Lacharta