Fojarol de Valdumela (ph.-S.-Rizzotto)


Ondulati e delicati pascoli ricchi di erbe caratterizzano il versante est del Massiccio del Grappa.
Un tempo erano semplici case contadine, chiamati semplicemente “cason”, ora le malghe sono luoghi accoglienti che riportano al passato, a una vita vissuta sui ritmi del giorno e della mungitura. Le mucche vengono trasferite in malga in tarda primavera e vi rimangono tutta l’estate. Il latte viene trasformato sul posto con i metodi tradizionali per ricavare burro, ricotta che tutti qui chiamano “puigna o puina” e i formaggi morlacco e bastardo tipici di queste zone.
Il morlacco è prodotto dal latte crudo scremato, è semigrasso, salato, a pasta  molle o semidura con un profumo intenso che ricorda le erbe dei pascoli. Con la stagionatura il sapore diventa più corposo, davvero delizioso da gustare con la polenta. Il bastardo del Grappa è un formaggio a pasta pulita e asciutta che, invecchiato, acquista un sapore particolare. La tradizione di queste produzioni è tramandata di generazione in generazione mantenendo intatta la qualità e il sapore di questi prodotti.

Se si percorrono questi luoghi a piedi, in bici o a cavallo si può soggiornare in malga per gustare questi straordinari sapori accompagnati da vini locali e dai tipici salami e “sopresse” che qui non mancano mai. Alcune malghe offrono anche ospitalità per chi vuole regalarsi qualche momento in più per  immersi in un un paesaggio dove una natura che sembra assorta e silenziosa si rivela generosa e accogliente.



 

Ti potrebbe interessare anche: