Monte-Grappa-invernale


Per le epiche battaglie combattute sulle sue vette sia nella Prima che nella Seconda Guerra Mondiale, il Monte Grappa è anche ricordato come il Monte Sacro della Patria.
Durante la Grande Guerra, dopo la sconfitta italiana di Caporetto, la cima diventò l’avamposto della difesa italiana, che arrestò in maniera eroica l’avanzata austriaca verso la pianura veneta.
Oltre agli aspetti storici, che contribuiscono a creare la “mitologia” del Grappa,  questa montagna racchiude al suo interno un patrimonio di bellezze naturalistiche che la portano ad essere un luogo da non perdere per gli amanti delle escursioni all’aria aperta.
Percorrendo le antiche mulattiere risalenti al periodo bellico e ancora perfettamente accessibili, gli escursionisti possono accedere a luoghi incontaminati, che presentano scorci suggestivi e panorami montani mozzafiato.
Risalendo dalla conca del Piave verso il Grappa la vegetazione è particolarmente rigogliosa. I boschi di conifere, tra le quali non mancano spettacolari esemplari di abete bianco, abete rosso e faggeti, sono intervallati da radure in cui crescono rigogliosi dei fiori autoctoni  come la soldanella, il fior secco, il raperonzolo di roccia.

I percorsi che dalle pendici del Grappa risalgono verso la vetta sono accessibili d’estate attraverso tracciati utilizzati da chi pratica nordic walking e trekking. In inverno altri tracciati sono riservati a chi pratica sci di fondo e a escursioni con racchette e ciaspole.