Il Museo Storico Territoriale di Campo di Alano di Piave raccoglie cimeli documenti e testimonianze sulla prima e sulla seconda guerra mondiale e sulla conseguente emigrazione. Il museo fu fondato nel 1983 dal maestro Cristiano Codemo e istituito ufficialmente nel 2000 nell’attuale sede di Campo. E’ costituito da due sezioni, la prima dedicata alla Grande Guerra, e una seconda focalizzata sul tema dell’emigrazione, soprattutto verso le miniere del Belgio, particolarmente sentito in queste aree.
I beni esposti provengono da depositi e donazioni di collezionisti, con una presenza di documenti e foto d’epoca e con alcuni punti di eccellenza, in primis un cannone Déport da 75 mm perfettamente conservato. Il museo è gestito in collaborazione con l’Associazione “Amici del Museo”, un gruppo di volontari che garantiscono l’apertura , la manutenzione, le attività e gli eventi in calendario. Il percorso museale offre al pubblico una significativa documentazione sull’esperienza dei “recuperanti”,  fenomeno socio-economico di grande rilievo che ha caratterizzato per lunghi anni le aree interessate dal fronte di guerra.  Anche l’ubicazione del museo è strettamente connessa al percorso espositivo. Il museo, situato in frazione Campo del comune di Alano di Piave, si trova in un’area  strategicamente rilevante perché di saldatura tra il fronte di pianura e quello montano, ai piedi del Monte Tomba. L’area fu teatro di violenti combattimenti nel periodo compreso tra la battaglia d’arresto (novembre 1917) e l’offensiva italiana di fine ottobre 1918, che portò alla conclusione della guerra il 4 novembre. In particolare il territorio fu interessato dagli eventi della prima e della seconda battaglia del Piave, quando la pressione austriaca si concentrò  nel triangolo ai cui vertici stavano le cime del Tomba, del Monfenèra e del Cornella.  Il museo può rappresentare un suggestivo punto di partenza per escursioni a questi significativi campi di battaglia.

Il Museo è aperto la domenica pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00 e su prenotazione per visite guidate o gruppi.
Per accedere al sito del MUST si può cliccare qui.