Il sentiero riprende uno dei numerosi tracciati percorsi da Rommel e dalle sue truppe durante le fasi decisive della Grande Guerra.
La variante Val Mer permette di accedere a diversi luoghi di interesse sia dal punto di vista storico che da quello paesaggistico.

Denominazione:
Sentiero Rommel – Variante Val Mer

Difficoltà:
Impegnativo in alcuni tratti

Orientamento:
Sentiero segnalato

Esposizione:
A tratti

Dislivello:
Circa 800 metri

Lunghezza:
Circa 9 km

Tempo di percorrenza:
3 ore

Periodo consigliato:
da maggio a metà novembre

Accesso

Percorrere il sentiero parcheggiando a Campo

Si può arrivare in auto dalla statale feltrina e dall’ampia rotatoria di Fener prendere la direzione Alano di Piave; dopo il ponte sul torrente Ornic si svolta a destra verso l’abitato di Campo di Alano dove ha sede  il Museo Storico territoriale (pannello 1). In prossimità del Museo si trova un ampio parcheggio da cui si può raggiungere il sentiero. Inizialmente si segue la via principale in direzione Alano fino al campo sportivo da dove si può osservare il ponte di pietra conosciuto anche come”ponte romano” di datazione incerta. Costeggiando il campo sportivo, si sale la scalinata che conduce all’abitato di Uson, per poi proseguire su Via Monte Spinoncia e quindi su via Monte Valderoa  fino a raggiungere località “Pont de la Stua”.

Percorrere il sentiero parcheggiando al Pont de la Stua

Si può arrivare in auto dalla Statale Feltrina e dall’ampia rotatoria di Fener prendere la direzione Alano di Piave, si sale poi a destra verso Colmirano (zona artigianale). Entrati nell’abitato si arriva alla caratteristica piazzetta con la fontana al centro, si tiene la sinistra e si arriva ad Uson. Qui si percorre la Via Monte Spinoncia e poi Via Monte Valderoa fino a raggiungere località “Pont de la Stua” dove si può parcheggiare negli spiazzi laterali.

 

Il sentiero

Dal Pont de la Stua (pannello 2) si prosegue a piedi lungo la strada bianca che costeggia il torrente Calcino, seguendo la strada fino a una costruzione in cemento per l’acquedotto dove inizia la mulattiera costruita dai soldati e percorsa da Rommel durante la Grande Guerra. Da qui il sentiero, sempre in mezzo al bosco, passa per un punto suggestivo sul Calcino per poi inerpicarsi sulla montagna, a zig zag.

Si possono ancora notare i muri a secco che sostenevano il sentiero e che oggi sono stati in parte ripristinati. Dopo un ampio tornante il sentiero svolta a destra, lasciando sulla sinistra una traccia “morta”. Da qui si segue l’unica traccia presente, tra alberi di faggio , betulle, frassini aceri, pini e qualche raro larice. Il panorama suggestivo che si affaccia sul greto del torrente Calcino, denominato nel dialetto locale “Mondo Stret “, è davvero mozzafiato. Da qui si vedono anche le creste di San Daniele e le, così dette, “Olte”.

Il sentiero ha una buona pendenza, ma a metà percorso un masso erratico, offre riparo, e una comoda panchina dove sostare (Le mulattiere, pannello 3).

Da qui si prosegue seguendo sempre l’unica traccia esistente, fino ad arrivare sulla strada forestale della  Val Mer. che termina con un ghiaione. Da qui si potrebbe proseguire sul sentiero Rommel variante “Punta Zoc”, mentre la variante “Val Mer” prosegue a sinistra , per la strada forestale.
Percorrendo per un centinaio di metri sulla sinistra si trova il pannello informativo 4 (Rommel : Diario dal Grappa).

Poco più avanti, su uno sperone affacciato sulla pianura, si può osservare il panorama con vista sul Monte Tomatico, il Col del Roro,  Valdobbiadene, Segusino, Alano di Piave, il Gruppo Edmiona e il fiume Piave (pannello 5: Rommel nella conca di Alano).

Il percorso da qui prosegue in discesa, percorrendo numerosi tornanti, costeggiando alcune casere private. In alcuni tornanti sono presenti dei capitelli votivi tra cui la “Madonna delle nevi”  e la “Nostra Signora de Madal”. Al tornante numero 5 , vanno senz’altro osservate le statue dell’alpino e dell’aquila costruite con schegge metalliche.

Si prosegue quindi per la strada a tratti ripristinata a cemento, fino alla località“Pecolet” (pannello 6) dove si può osservare una baracca austriaca, una delle ultime costruzioni di guerra ancora esistenti, restaurata e conservata dal proprietario. Si prosegue quindi sempre per la strada ora asfaltata fino a raggiungere il Pont de la Stua o il Museo Storico Territoriale di Campo.